Archivi categoria: News Calcio

L’aquila vola verso la zona champions

Una bella Lazio travolge un irriconoscibile Udinese nel post posticipo del martedì, Gonzales, Klose ed Hernanes i mattatori della serata, ora i biancocelesti possono sognare in quanto sono a meno 2 dalla zona champions difesa da Inter e Fiorentina e a meno 6 dalla Juventus capolista.

LA PARTITA: Petkovic opta per un’unica punta Klose, supportato da Candreva,e Mauri, Hernanes quindi in panchina, al centro della difesa Biava e Ciani, sugli esterni Radu e Cavanda, Guidolin risponde con un 3-5-2, Di Natale terminale offensivo con Maicosuel a sostegno e Pereyra e Armero pronti ad inserirsi sugli esterni. Subito brividi per i bianconeri, che al primo episodio concedono calcio di rigore alla Lazio causato da un fallo di mano di Wiliams, sul dischetto si presenta Ledesma che si fa ipnotizzare da Brkic, l’Udinese prende fiducia e colpisce la traversa su calcio di punizione di Di Natale, ma dopo questo episodio la partita è nettamente dominata dai padroni di casa che al17’vanno in vantaggio grazie ad un bel goal di Gonzales liberato da Mauri, dopo 15 minuti c’è il raddoppio biancoceleste col solito Klose che di piatto batte per la seconda volta l’incolpevole portiere serbo. Nella ripresa c’è spazio per Hernanes al posto di Ederson, Guidolin risponde con Ranegie che sostituisce Williams, ma la musica non cambia, la Lazio è padrona del campo e Klose va addirittura vicino al 3-0, ma è solo questione di tempo e ci pensa il giocatore più talentuoso della rosa biancoceleste, Hernanes batte una punizione perfetta da limite e trafigge per la terza volta la porta friulana, partita chiusa e grondata di applausi all’Olimpico, nel finale Petkovic sostituisce Ledesma un po’ troppo nervoso e soprattutto già ammonito con Cana, l’allenatore laziale regala anche la più che meritata standing ovation a Candreva sostituendolo con Lulic.

L’ANALISI: Ottima Lazio in un grande stato di forma, i biancocelesti  esprimono un gioco di alto livello arricchito dalle tante occasioni da rete, ben 14 tiri dei quali 6 nello specchio della porta per un indice di pericolosità pari al 67% , la Lazio ha attaccato di più e difeso meglio, pochi i passaggi sbagliati, i padroni di casa hanno vinto la partita soprattutto sulla qualità; i bianconeri hanno tenuto per soli 17 minuti, dopodichè si sono smarriti, solo 7 tiri dei quali 3 nello specchio della porta, la metà di quelli laziali, non bastano per impensierire gli avversari, ma il problema della squadra di Guidolin è soprattutto mentale, i giocatori dopo il primo goal si sono letteralmente arresi agli avversari, comportamento di una squadra stanca e che non ci sta con la testa.

Gabriel De La Cruz

VIDEO- Julio Cesar supera Rooney in dribbling

Durante la sfida tra Manchester United e QPR, il portiere della squadra ospite Julio Cesar, vecchia conoscenza del campionato italiano supera con un grande dribbling Rooney.

julio-cesar-qpr
julio-cesar-qpr

Il QPR appare in una vera e propria crisi, essendo uscita malconcia dalla sfida contro il Manchester United terminata per 3-1 in favore dei Red Devils. Anche se la prestazione della squadra di Harry Redknapp è stata tutt’altro che soddisfacente, durante la partita un episodio ha regalato dei momenti di vera sorpresa ai tifosi di entrambe le squadre, quando Julio Cesar, ex portiere dell’Inter ora in forza proprio al QPR ha effettuato con estrema naturalezza un dribbling nientemeno che ai danni di Rooney.

Il QPR si trova in una situazione di classifica davvero pessima, essendo ultima a soli 4 punti, a ben 5 punti di distanza dalla penultima della classe il Reading, dopo ben 13 turni di campionato. Il Manchester United invece si trova al primo posto in classifica con ben 30 punti, uno in più degli inseguitori del City e ben 5 in più del Chelsea.

Ecco il video dell’episodio:

[youtubegallery]

|http://www.youtube.com/watch?v=oygGJTOKB9w

[/youtubegallery]

Il viola è tornato di moda

Sogna Firenze, sognano i fiorentini, ed è giusto che sia così perché il calcio è anche questo, un mix di sogni e speranze che nell’arco di pochi mesi cambiano da così a così, alla società è bastata un’estate per cambiare le aspettative e far tornare il sorriso ai tifosi, è il frutto del gran lavoro di una dirigenza che negli ultimi anni sembrava essersi smarrita ma che dall’inizio di questa stagione sta regalando probabilmente il calcio più bello d’Italia. Non è merito di un solo uomo, ma di tanti personaggi che formano l’ambiente viola, a cominciare dal Ds Daniele Pradè che nell’ultima sessione di mercato ha davvero fatto miracoli, pensiamo solo ai giocatori che formano l’attuale linea mediana: Pizarro, Aquilani, Borja Valero e Cuadrado, costo totale dell’operazione 8.5 milioni di euro per 4 calciatori di alto livello, Pizarro e Aquilani, nonostante gli ingaggi onerosi, sono arrivati a costo zero da Roma e Liverpool, Cuadrado in prestito oneroso di 1 milione di euro con diritto di riscatto dall’Udinese, mentre Borja Valero portato a casa a titolo definitivo per 7,5 milioni, tutto questo senza contare la cessione di Behrami al Napoli per 8 milioni. Affari low cost che stanno dando grossi risultati, alla 12° di campionato la Fiorentina ha raccolto ben 24 punti e si è piazzata al 4° posto alle spalle del Napoli a quota 26, tanti punti nati soprattutto dall’ottimo lavoro di Vincenzo Montella capace di far viaggiare la squadra con una media da Champions League, miglior difesa e squadra imbattuta da settembre e ultima vittoria esterna, domenica scorsa a San Siro senza Jovetic il vero top player della squadra. L’allenatore napoletano ha saputo correggere anche quei difetti di inizio stagione come il tabù trasferta e i pochi goal segnati, infatti nel mese di novembre due vittorie di fila in trasferta e otto reti realizzate nelle ultime tre gare portano i viola a quota 19 reti segnate, stesso numero della Lazio e uno in meno del Napoli, inoltre Montella ha anche la miglior difesa del campionato in coabitazione con lo stesso Napoli e la Juventus. Numeri da champions raggiunti grazie alla scelta oculata degli uomini giusti: una difesa grintosa guidata dalla rivelazione Roncaglia, un centrocampo di qualità, un fenomeno in attacco ed un ottimo allenatore in panchina legittimano la posizione in classifica della squadra dei fratelli Della Valle che stanno raccogliendo già i frutti di un progetto nato sul medio lungo termine ma che già sta ripagando alla grande l’ottimo lavoro svolto in estate.

 

Gabriel De la Cruz

Col turn-over è game over

Altra sconfitta in Europa per il Napoli 2 di Walter Mazzarri, dopo i tre goal rimediati ad Eindhoven gli azzurri ne rimediano altri tre nella trasferta di Dnipropetrovsk contro il Dnipro di Juan de Ramos, e ora si complica il discorso qualificazione. Mazzarri schiera il solito 3-5-2 di Europa League: Vargas e Insigne davanti con Zuniga a supporto, a centrocampo Donadel e Dzemaili, sugli esterni Mesto e Dossena, in difesa Fernandez, Gamberini e Aronica, in porta Rosati, il Dnipro parte invece con un 4-4-2 Lastuvka tra i pali, Manzyuk, Cheberyachko, Mazuch e Strinic in difesa; Rotan, Giuliano, Fedetskiy e  Matheus a centrocampo, Seleznyov e Zozulya in attacco. Parte subito bene la squadra ucraina che trova il vantaggio dopo soli 70 secondi sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti, fa acqua la difesa del Napoli e il pallone toccato in modo rocambolesco da Fedetskiy finisce in porta, l’atteggiamento dei partenopei è preoccupante, Vargas sembra passeggiare e lo fa nelle parti sbagliate del campo, Insigne ci prova ma non incide, ma il vero problema è a centrocampo, l’assenza di Inler si fa sentire e  sia Dzemaili che Donadel sembrano due pesci fuor d’acqua, non riescono ne a servire le punte ne a distribuire gioco in modo fluido ed efficace, e poi c’è la difesa che su ogni calcio piazzato per il Dnipro và in difficoltà come a respirare aria di pericolo, gli ucraini ne approfittano e trovano il raddoppio allo scadere della prima frazione di gara  con un’altra azione rocambolesca, su respinta di Rosati il pallone finisce in faccia a Matheus che segna di bocca, 2-0 e primo tempo chiuso. Nella ripresa finalmente Mazzarri decide di provarci e opta per un doppio cambio, fuori Vargas – impalpabile- dentro Cavani, fuori un appesantito Dossena  e dentro Pandev, la musica sembra cambiare, il matador ci prova subito con un tiro dalla distanza dopo aver lottato per la conquista del pallone, quasi a voler dare un segnale ai compagni di come ci si deve credere su ogni palla, lo stesso Cavani colleziona una palla goal dietro l’altra e al 57’ colpisce il palo alla destra del portiere, sembra che il Napoli sia rientrato in partita, ma al 64’ minuto l’ ennesimo svarione difensivo manda in porta uno scatenato Giuliano per il tris del Dnipro e partita praticamente chiusa, ma Cavani non ci stà e sembra voglia recuperare la gara praticamente da solo, svaria per tutto il fronte d’attacco, centrocampo e difesa e alla fine si procura un calcio di rigore che lui stesso trasforma al 75’, 3 minuti dopo Mazzarri mette in campo anche Inler per cercare la rimonta disperata, ma nei 15 minuti a disposizione il Napoli – ad eccezione di Cavani – sembra non crederci più e il Dnipro sfiora addirittura il quarto goal, finisce così 3-1 e seconda sconfitta consecutiva in Europa League, 6 goal subiti e uno solo realizzato nelle ultime due gare, ora l’allenatore dovrà interrogarsi su giocatori come Mesto, Vargas, Fernandez, Dossena, Donadel e anche Dzemaili, insomma qualcuno di questi avrebbe potuto pure lasciarlo in panchina visto l’importanza della gara che a questo punto ridimensiona e non poco le aspettative del Napoli in Europa. Appuntamento fra due settimane al San paolo per la sfida di ritorno ancora contro gli uomini di Juan De Ramos e speriamo che in quell’occasione possiamo vedere il Napoli europeo di cui tutti noi ci siamo innamorati la scorsa stagione.

 

Gabriel De La Cruz

 

 

Serie A 8° giornata: Juve in fuga, Lazio 3°, Roma spettacolo, crollo Milan

Dopo una lunga settimana di stop a causa delle partite di qualificazione ai mondiali Brasile 2014 che hanno visto la nazionale italiana imporsi prima contro l’Armenia e poi contro la Danimarca, entrambe le sfide chiuse sul 3-1, finalmente è tornato il campionato di calcio, che ha avuto in programma due anticipi di lusso, alle 18 si è giocata la sfida tra le due teste di serie, che ha visto la Juventus battere il Napoli  per 2-0 con reti di Caceres e di Pogba al suo primo goal in serie A, nell’altro anticipo, quello delle 20,45 una straripante Lazio ha battuto l’ormai disperso Milan  all’Olimpico, i biancocelesti si erano addirittura portati sul 3-0 con reti di Hernanes, Candreva e il solito Klose, nel secondo tempo i rossoneri hanno cercato una rimonta disperata accorciando le distanze con De jong ed El Sharawi, ma non è bastato, la Lazio di Petkovic è ora al terzo posto ad un solo punto dal Napoli e a 4 dalla Juve, mentre il Milan è caduto in un baratro nel quale ha collezionato solo 7 punti in 8 giornate. Sul terzo gradino del podio insieme ai biancocelesti ritroviamo la pazza Inter di Stramaccioni che ha vinto a S.Siro 2-0 contro il Catania grazie alla rete di un ritrovato Cassano e al primo e bellissimo goal ufficiale di Rodrigo Palacio  con la maglia nerazzurra. Più in basso a 14 punti si piazza la Roma di Zeman, che nel posticipo di Marassi ha regalato spettacolo contro il Genoa di Gigi De Canio, i rossoblu sono andati in vantaggio con Kucka dopo solo 7 minuti e hanno raddoppiato con Bosko Jankovic al 15°, ma i giallorossi non ci stanno e al 27’ accorciano le distanze con Totti e poi pareggiano allo scadere della prima frazione di gioco con Osvaldo, nella ripresa è lo stesso Osvaldo a portare in vantaggio i giallorossi che chiudono addirittura il match 4-1 grazie alla rete di Lamela al 83’, insomma solito over firmato Zeman. Nelle altre sfide, importanti vittorie in ambito salvezza dell’Atalanta sul Siena per 2-1 dove Cigarini e Bonaventura rispondono al vantaggio senese firmato Reginaldo, e del Cagliari sul Bologna per 1-0 con rete di Naingolaan , torna a vincere l’ Udinese 1-0 al Friuli contro il Pescara grazie ad un goal di Maicosuel, vince anche il Parma al Tardini: 2-1 alla Samp di Ferrara con doppietta di Amauri e rigore blucerchiato firmato Eder, solo 2 pareggi, lo 0-0 tra Palermo e Torino al Barbera e l’1-1 tra Chievo e Fiorentina dove al goal di Therau ha risposto J.Rodriguez.

Gabriel De La Cruz