Prossima tappa: Pechino

 

Dopo aver assistito ad una delle finali di coppa Italia più avvincenti ed emozionanti degli ultimi anni, per il Napoli è tempo di tirare  le somme e di fare i dovuti bilanci.

La squadra del presidente De Laurentiis ha concluso una stagione senza dubbio positiva, ha chiuso 5° in campionato, a soli tre punti dalla matematica qualificazione all’ Europa che conta, ha vinto la coppa Italia e ha disputato una eccellente Champions League, affrontando un girone da tutti definito “il girone dell’inferno”, eliminando il Manchester City di Mancini fresco fresco dalla vittoria in Premier, il Villareal che proprio un anno prima eliminava i partenopei dalla Europa League, facendo un ottima figura contro il Bayern Monaco (poi diventato finalista) perdendo in Germania per 3 a 2 ma pareggiando al San Paolo per 1 a 1 , e infine uscendo solo al 120’ contro il Chelsea,  che avrebbe poi conquistato la coppa, dopo averla addirittura battuto per 3 a 1 in casa all’andata degli ottavi di finale.

Positivi sono i bilanci economici, in attivo per l’ennesimo anno consecutivo, positivi sono i gol fatti dagli attaccanti, con i 33 stagionali di Cavani, confermatosi anche quest’anno ad altissimi livelli; la vena realizzativa di Lavezzi che ha battuto il suo record personale di marcature in campionato arrivando a 9 gol più 2 in Champions League, e regalando come sempre  una serie di  innumerevoli assist; l’ennesima conferma di Hamsik, giocatore che attaccante non è, ma con i suoi inserimenti e il suo senso del gol ha realizzato ben 12 reti tra campionato e coppe, dimostrandosi spesso decisivo, come lo è stato nella finale appena vinta 2 a 0 contro la Juventus, segnando il gol che ha chiuso la partita; lo stesso Pandev che quando ha dovuto dare il suo contributo è sempre stato presente, specialmente nella seconda parte del campionato realizzando in tutto 7 reti e offrendo molti assist, ultimo dei quali proprio quello ad Hamsik in finale a Roma.

Adesso a campionato concluso si parla tanto di mercato, si parla soprattutto del possibile addio di Lavezzi, che a 27 anni potrebbe decidere di lasciare Napoli dopo 5 stagioni da protagonista per ambire ad altri traguardi con una nuova squadra, la quale dovrà però versare nelle casse del Napoli la bellezza di 31 milioni di euro, cifra della clausola rescissoria che c’è tra il club e il giocatore, clausola alla quale il buon vecchio Aurelio ha già deciso di non applicare sconti ne tantomeno accettare contropartite tecniche.

Partenza o meno di Lavezzi ci sono dei reparti certamente da migliorare, come la difesa che quest’anno non ha assolutamente brillato subendo troppe reti, ben 46,  e inserire qualche nuovo innesto per allargare la rosa in vista dei numerosi appuntamenti che avrà la squadra per la prossima stagione,  sia in campionato che in Europa League, quella competizione nella quale il Patron azzurro vorrebbe veder giocare un altro suo fenomeno che quest’anno in prestito al Pescara dei miracoli di Zeman ha raggiunto la promozione in serie A grazie anche ai suoi 18 gol, molti dei quali di splendida fattura. Insigne è un talento puro ed è di proprietà del Napoli, è napoletano ha solo 20 anni e potrebbe rappresentare il futuro del club di Fuorigrotta; molti vorrebbero vederlo giocare insieme ad un altro giovane che ancora non è riuscito ad esprimersi al meglio quest’anno, Edu Vargas, pagato ben 11 milioni dal Napoli nel mercato di gennaio e che, a dire dei suoi compagni di squadra, in allenamento è davvero un fenomeno.

Prossimo appuntamento quindi ad agosto,  rivincita con la Juve a Pechino per la conquista della Supercoppa Italiana, siamo curiosi di chi scenderà in campo, e in ogni caso penso che ci sarà da divertirsi.

 

 

Gabriel De la Cruz